recyclebeer09 - Alessandro Rumi

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recyclebeer09

RECYCLEBEER#09
In questa composizione, l'artista sfrutta la brillantezza intrinseca del supporto in alluminio per trasformare un concetto astratto come la luce in pura materia visibile.
Lo sfondo, dominato da una sfumatura calda e terrosa a contrasto con la navicella spaziale sovrastante, viene interrotto da una geometria piramidale e rigorosa. Il fascio di luce emesso dal disco volante non è frutto di una sovrapposizione di colore brillante, ma nasce dalla diretta emersione della lastra di alluminio spazzolato. La tecnica della sottrazione rende il metallo nudo conduttore di luminosità, trasformando l'alluminio in un vero e proprio raggio traente, tattile e riflettente.
Al centro di questa colonna di luce immateriale sosta la lattina ready-made, ancorata saldamente al pannello con una tridimensionalità che ne sottolinea il peso e la presenza fisica. L'oggetto industriale — la cui grafica evoca esplicitamente il tema alieno con l'immagine dell'extraterrestre e la dicitura Area 51 — sembra letteralmente fluttuare all'interno del raggio, catturato nel momento esatto del "rapimento".
L'opera gioca con intelligenza sulle narrazioni della fantascienza Pop, fondendo l'ironia dell'immaginario sci-fi con la severità tattile dei materiali industriali e della minuteria di fissaggio.
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