recyclebeer17
RECYCLEBEER#17
In quest'opera, l'artista costruisce un corto circuito semantico e concettuale di straordinaria efficacia, mettendo in diretto dialogo due icone universali del packaging industriale di consumo: la scatoletta di tonno e la lattina di birra.
Lo sfondo bianco e minimale isola il soggetto in una dimensione quasi pubblicitaria, surreale e sospesa. Il gesto scultoreo della sottrattività si concentra nell'anatomia della scatoletta di tonno sottostante: il bordo superiore e la struttura del contenitore non sono dipinti di bianco, ma nascono dal graffio metodico e chirurgico della vernice. L'alluminio nudo riaffiora per farsi materia viva e lucente, simulando con un'ironica fedeltà la natura metallica, stagnata e fredda della scatola da conserva.
Al centro dell'opera sosta la lattina ready-made Hoppy Joe, posizionata verticalmente come fosse la prosecuzione tridimensionale della scatola sottostante o il suo stesso contenuto estroflesso. La grafica del barattolo — caratterizzata dalla figura del pesce capitano con il cappello da marinaio e la pipa — dialoga in modo mimetico e sarcastico con la sagoma stilizzata del pesce rosso impressa sull'etichetta del barattolo sottostante.
L'assemblaggio meccanico del contenitore sul pannello scalfito fonde la cultura Pop, l'estetica del cibo conservato e il rigore dell'assemblaggio contemporaneo, trasformando l'ordinario in una riflessione affilata sull'omologazione, la conservazione e la riappropriazione degli oggetti del quotidiano.